(foto di Giulia Mazza)

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

Elastic Lab:

Settlefish in concerto (acustic set)

14 aprile 2006 - ore 21.30

Gogamagoga (ex carpe diem) Centro Storico

Potenza

info line :
elasticlab@amnesiacarts.com - 333 7064524

 

Elastic Lab è il laboratorio musicale ideato da Amnesiac Arts e da Zer0971 per esplorare l'universo delle sonorità ed ospitare concerti di artisti dal respiro internazionale.
Inaugureranno il ciclo Elastic Lab i Settlefish, in una serata dalle sonorità indie pop, che proporrà oltre al concerto, un accurata selezione musicale pre serata ad opera di Sacco e Vanzetti della trasmissione radiofonica Feedback.

Feedback inoltre curerà uno speciale radiofonico sul gruppo e sulla serata con interviste e approfondimenti!

I Settlefish sono un giovane quintetto di Bologna. Attivi da circa cinque anni, la band ha nel corso degli ultimi tre anni suonato in oltre 200 concerti in giro per il mondo. Solo tra 2003 e 2005 i Settlefish hanno fatto oltre 70 date negli Stati Uniti e in Canada, mentre circa un centinaio in giro per l’Europa. Il resto è stato passato in lungo e in largo per l’Italia. Hanno diviso il palco con tutte le maggiori realtà indipendenti italiane e non: Afterhours, Fantomas, Perturbazione, Yuppie Flu, Appleseed Cast, El Guapo, Lungfish, Desert City Soundtrack, Giardini Di Mirò, Yage, French Toast, The Thermals, Garrison, Califone, Paolo Benvegnù ecc. La band ha partecipato ad alcuni dei maggiori festival italiani tra cui Tora Tora Festival (edizione 2005), Six Day Sonic Madness, Musica Nelle Valli e tanti altri.
Il gruppo ha finora pubblicato 2 album per l’etichetta di culto americana “Deep Elm” nota per aver fatto conoscere negli anni ’90 un indie rock di forte stampo emotivo. Con il 2005 i Settlefish hanno scelto di sdoppiarsi legandosi ad una importante realtà indipendente italiana, l’etichetta Unhip Records che cura l’uscita dell’album su cd in Italia e nell’Europa continentale, e nella versione vinilica, in tutto il mondo. “The Plural Of The Choir” secondo e nuovo lavoro per la band bolognese è stato prodotto da Brian Deck, già produttore di gruppi quali Modest Mouse, Iron & Wine, Califone, Orso e Tortoise. Interessanti le collaborazioni che si susseguono in “The Plural Of The Choir”: dagli handclap di Ferruccio e Carlo dei Cut in “It Was Bliss”, al lungo droning di Jukka dei Giardini di Mirò sul finale di “We Please the Night, Drama”. Anche Brian Deck, batterista negli anni ‘90 del gruppo culto “Red Red Meat”, aggiunge percussioni e seconde batterie in molti brani, e la band approfitta di quest’ultima collaborazione per registrare una cover della suddetta band in compagnia di un membro fondatore della stessa. Si tratta di “Lather” tratta dall’ lp “Jimmy Wine Majestic” edito su Sub Pop: una triste ballad trasformata dai nostri in un pezzo surf spastico e veloce. Esclusa dal disco, sarà contenuta in un tributo edito da Unhip Records che vedrà la partecipazione di molti ospiti internazionali come Black Heart Procession, Mark Lanegan, Modest Mouse e John Parish.
“The Plural Of The Choir” è caratterizzato da una maggiore attenzione alla forma canzone rispetto al lavoro precedente. I pezzi sono più brevi , più accessibili, e sono collegati l’un l’altro da brevi texture sonori o da altri piccoli frammenti musicali. La musica dei Settlefish è, in questo disco, un indie rock molto chitarristico che spazia, senza troppi dogmatismi, da miti arpeggi melodici a bordate più direttamente post-punk, senza disdegnare brevi incursioni in ambito acustico e ambientale.
Le liriche del disco sono in inglese, non per snobismo nei confronti dell’italiano, ma per una maggiore facilità e naturalezza che Jonathan ha scrivendo nella sua lingua madre. I testi, molto intimi, trattano di abbandono e di riscoperta, sempre tradotti in parole eleganti e mai scontate, in uno svilupparsi di metafore e constatazioni reali e crude.
Anche la grafica è realizzata da un’importante artista di oltreoceano. Tae Won Yu, oltre ad essere la mente dietro a quasi tutte le copertine dei Built To Spill, ha anche lavorato per gente come Beck o Jon Spencer Blues Explosion.
Nel prossimo anno il gruppo suonerà il più possibile nei club italiani, per supportare l’uscita dei video di “Barnacle Beach” e “It Was Bliss”, che saranno in programmazione su tutti i network musicali nazionali. Progetti per il 2006, sono la registrazione di nuovo materiale, un probabile tour con un importante gruppo italiano, e un (ennesimo) tour in Germania e Inghilterra.

I Settlefish sono:
Jonathan Clancy: Voce e Chitarra
Bruno Germano: Seconde Voci, Chitarra e Tastiera
Paul Pieretto: Seconde Voci, Basso e Sampler
Federico Oppi: Batteria
Emilio Torreggiani: Chitarra

DISCOGRAFIA:
2003 – Dance A While Upset (Deep Elm) 1°album
2003 – Aa.Vv. “Emo Diaries No. 9: Sad Songs Remind Me” (Deep Elm) compilation
2004 – Settlefish/Desert City Soundtrack/Sounds Like Violence (Deep Elm) split ep
2005 – The Plural Of The Choir (Unhip Records/Deep Elm) 2°album

       
in collaborazione con: