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AIDAN SMITH (UK) + THE BIG SOUND OF COUNTRY MUSIC-ONE MAN BAND (ITA) martedì 18 marzo, ore 21.30 prima assoluta ed esclusiva in Basilicata info: 340 3821233 - 389 8185034 - 349 3789987 Salutato da più parti come il nuovo Badly Drawn
Boy, Aidan Smith è un giovane talento di Eccles, Liverpool, che
quando ha firmato il suo primo contratto con la Twisted Nerve aveva già
oltre settanta canzoni nel cassetto. Due EP casalinghi hanno svelato al
mondo le sue capacità melodiche a dispetto di una registrazione
estremamente parca, rendendolo oggetto di un piccolo culto nel giro di
pochi mesi, e in patria già si sprecano paragoni con Badly Drawn
Boy. Non è difficile capire perché: stessa attitudine "do
it yourself", stesso charme da ragazzaccio prodigio, medesima irresistibile
attrazione per la melodia. Con un background che più sixties non
si può - dai Beatles a Randy Newman - ed una scrittura che si situa
sul terreno del pop classico, nello stesso solco di Ed Harcourt o del
Ragazzo Mal Disegnato, senza disdegnare giochini strumentali tra lounge
e Stereolab, Smith ha il coraggio di incidere pezzi completamente acustici,
di cantare serenate barocche alla ragazza della casa all'angolo, odi agli
orologi abbandonati e piccole filastrocche sui bei tempi andati, persino
di incidere tutto da solo una cover dei Beatles. Leggere filastrocche
per semplici accordi di piano e basso, testi brillanti e irriverenti che
snocciolano finti rimpianti con un sorriso sornione, condite da quella
forza sottile che trasforma un innocuo numero lo-fi in una canzone piena,
riuscita, completa. Il passaggio nel 2005 alla Analogue Catalogne produce
due nuovi splendidi lavori: un terzo ep "Early As The Trees"
e finalmente il primo album vero e proprio "Fancy Barrell".
Aidan è in tour in occasione dell'uscita del suo nuovo lavoro per
la Humble Soul. Ad accompagnarlo The Big Sound Of Country Music, strepitosa
one man band milanese (cassa, rullante e charleston a pedali o ''stomp-box'',
lap steel e voce) che propone un repertorio prevalentemente fatto di spirituals
tradizionali e canti afroamericani rurali in chiave trash blues... imperdibile! Siti web: |
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