<Tag02>
Marco Purè
Antonio Pronostico
Simone Ilovetu

21 Settembre- 21 Ottobre 2012

inaugurazione Venerdì 21 Settembre ore 20.00

Tag è lo spazio del Cecilia dove gli artisti raccontano se stessi attraverso le proprie opere dialogando direttamente con i fruitori senza intermediazioni...

Il secondo appuntamento di <Tag> è con Marco Purè, Antonio Pronostico e Simone Iloviu, tre writers attivi nel Colletivomensa.

Nel giorno dell'inaugurazione i tre saranno protagonisti di una performance di live painting in esclusiva per il Cecilia

"Il significato della parola graffiti era utilizzato solitamente in relazione alla "Aerosol Culture" e al "Writing".

Già dall'inizio i writers definivano se stessi writers e la loro attività writing riadattando la lingua inglese alle proprie esigenze.

Questa definizione che davano a se stessi e alla loro attività era coerente con quella che era la loro attività quotidiana.

Tutto il mondo del writing è costituito da un proprio slang che identifica le proprie attività e i propri stili di lettere.

Il termine graffiti fu usato per la prima volta dai media in senso dispregiativo del fenomeno, screditando qualcosa prima di capirlo e relazionarsi assumendo subito un atteggiamento negativo.

Il writing è un vero e proprio movimento.

Dal punto di vista tecnico il writing ha inizio con le firme per poi arrivare al masterpiece ("pezzo"), entrambe sono le componenti principali del writing, il masterpiece è la componente principale e dominante.

Il writing gira tutto attorno ai nomi e alle lettere che sommati alla loro esecuzione materiale sono alla base della formazione del writer.

Il vero writer è onesto verso la propria cultura, ha un atteggiamento spirituale e una devozione, la sua attività principale è dipingere firme e pezzi, impugnare una bomboletta spray non dà diritto ad entrare nelle fila dei writer.

Il writing è in apparenza una derivazione dell'alfabeto ma il significato complessivo della sua evoluzione e trasformazione va oltre l'alfabeto. L'uso della bomboletta è uno degli elementi costitutivi di questa cultura, per descrivere tutta questa atmosfera in tutti i suoi aspetti si può utilizzare il termine "AEROSOL CULTURE".

Tutto ciò che rientra nell'Aerosol Culture può essere chiamato "Aerosol Art" abbracciando così tutto ciò che può essere preso in considerazione dal punto di vista estetico.

NYC è la culla dell'aerosol e del writing, è il motore propulsore di questo movimento e che lo ha fatto evolvere.

La vita di un writer non è legata solo ed esclusivamente ad una bomboletta spray ma è legata anche alle condizioni politiche e l'atmosfera del tempo in cui vivono.

Non è nient'altro che una reazione all'ambiente circostante e a ciò che vivono sulla propria pelle, tutto entra in questo calderone che condizione la vita di un writer l'economia, il crimine, la povertà, il sistema educativo, la droga, il razzismo e i diritti umani. "