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Karmil Cardone

6 Aprile - 17 Maggio 2012

Cecilia, Centro per la Creatività
c/da Santa Venere
Tito (pz)

inaugurazione Venerdì 6 Aprile ore 19.30

Tag è lo spazio del Cecilia dove gli artisti raccontano se stessi attraverso le proprie opere dialogando direttamente con i fruitori senza intermediazioni...

Tag è un modo per esplorare l'universo artistico contemporaneo mediante il punto di vesta degli operatori, siano essi artisti emergenti o affermati...

Primo appuntamento di <Tag> è con Karmil Cardone un giovane artista lucano che utilizza la fotografia...

"In ogni momento si formano, nel mondo, migliaia di geometrie e migliaia di prospettive armoniche, che solo il mezzo fotografico riesce a immobilizzare e a “cristallizzare” nella loro duplice natura: d’immediatezza dinamica e d’istantaneità statica. La ricerca da me condotta imprigiona l’individuo nelle strutture architettoniche della città moderna e delle rovine del passato, che sono ambedue il frutto dell’azione e del passaggio, dell'uomo nella storia.

Con la fotografia si ha la possibilità di catturare l'armonia del mondo. Basta solo che chi coglie questo equilibrio planetario, il fotografo, sia lì pronto per catturarne ogni aspetto. Per chi usa il mezzo fotografico, il mondo, non rappresenta altro che un grande set: ovvero un luogo di riprese nel quale “afferrare” la realtà nei suoi molteplici aspetti, con il compito principale di dare piena esaltazione alla bellezza e all’armonia, che sono presenti nel pianeta.

In queste condizioni di scelta estetica, praticata a priori, il fotografo vaga per la città aspettando che uno scenario particolare lo colpisca. Si pone, cioè, come un “cecchino”, come un tiratore scelto, che attende che gli si pari davanti il motivo stesso del suo cercare, sul quale “far fuoco” attraverso gli obiettivi della macchina fotografica.

Solo il mezzo fotografico possiede in se stesso, dal punto di vista tecnico (e quindi pratico) la necessaria velocità per cogliere l’attimo, il momento, l’istante e il “battere di ciglia”. E quindi solo la fotografia è in grado di porre nel “tempio dell’eternità” e nel “simulacro del tempo”, le mille geometrie che esistono in un ambiente urbano e le moltissime “condizioni esistenziali” e “circostanze relazionali” che si creano in un ambiente metropolitano.

La fotografia intitolata “Rosso Malpelo” è il risultato proprio di questa velocità di esecuzione.

Altra dinamica estetica muove, invece, la serie fotografica intitolata “Musa inquietante” nella quale si intende esaltare la dimensione concettuale e relazionale dell’arte contemporanea, nella fattispecie esaltando la realtà onirica della mente. Ecco allora, in questo contesto, che la figura in maschera “spezza” - con la sua silhouette inquietante - il confine che esiste tra la dimensione di ciò che appare domestico e familiare (perché posto sotto gli occhi di tutti e, quindi, conosciuto) e ciò che, invece, è estraneo al vissuto quotidiano ed è pertinente, invece, con la sfera fantastica delle visioni, in bianco e nero, offerte dal sogno.

Dalla pittura del passato attingo a volte, per trarre ispirazione per i miei lavori fotografici. Studio la composizione delle opere pittoriche del passato, per poi proporle, rielaborate e reinterpretate in chiave moderna. Un esempio per tutti, a questo riguardo, sta nella fotografia (dall’atmosfera decadente e inquieta) intitolata “La stanza di Vincent” con evidente richiamo all’opera di Van Gogh.

E infine nella serie fotografica intitolata “towards the unknown” emerge l’isolamento, la solitudine e l’emarginazione dell’essere umano. In queste opere è presente, al centro della composizione, un individuo che funge da “asse compositivo" tra l’ambiente e il tema esistenziale al quale intendo dar risalto. Si tratta di personaggi umani, posti di spalle, ripresi mentre sono in transito, in movimento, verso un luogo/non luogo, spesso poco rassicurante, che rappresenta un passaggio necessario da uno stato all’altro della maturità umana. "

Karmil Rafael Cardone, nato a Potenza nel 1985, vive e lavora tra Potenza e Roma. Ha compiuto studi artistici, conseguendo la maturità presso l’Istituto statale d’Arte di Potenza. É laureando in Arti e Scienze dello Spettacolo, presso l’Università “Sapienza” di Roma.La sua ricerca fotografica “cattura con l’occhio meccanico aree sconfinate, attraversandole trasversalmente in visioni prospettiche radiali e avvolgenti. Con uno sguardo totalizzante, che rappresenta ambienti e territori, che si aprono e si schiudono ad una vista intrigata (Tonino Sicoli) e che consegnano nel contempo “storie di vita normale, ma con il fascino del mistero, dell’ignoto tutto da conquistare. (…) mentre le sue figure rincorrono i pensieri, salgono e scendono per scale ritmiche, che si perdono nell’orizzonte” (Enzo Battarra).


Tra le sue più recenti esposizioni: XV Biennale de la Méditerranée, Salonicco (Grecia); Padiglione Italia, Basilicata alla 54° Esposizione Internazionale d’arte della Biennale di Venezia, a cura di Vittorio Sgarbi, Potenza; “Visioni suburbane”, a cura di Simona Caramia, Galleria “Arte Fuoricentro”, Roma; “La verità è luce”, Centro per l’arte contemporanea Open Space, Catanzaro; “Towards the Unknown”, installazione fotografica per il “White Cube”, a cura di Amnesiac Arts, Potenza; “Catturando l'istante”, Palazzo di Città, Potenza; “Tirabouchon”, quartiere San Lorenzo, Roma; Palazzo Muscio, Pietragalla (Pz). Ottiene il premio speciale “Passione Italia 2011”ed è selezionato per la III Biennale dei Giovani Autori di Bibbiena del 2012;