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Karmil Rafael Cardone
TOWARDS THE UNKNOWN
Installazione per il White Cube Basilicata
A cura di Amnesiac Arts
Testo critico di Enzo Battarra
Venerdì 4 febbraio
Venerdì 18 febbraio
Cineteatro Due Torri
Via Due Torri, 5
In collaborazione con Multietnica
In occasione della manifestazione musicale If 6 was 9
organizzata da Multietnica, che vedrà esibirsi al Due Torri di
Potenza in anteprima nazionale i 24 Grana (4 febbraio) e Bisca (18 febbraio),
Amnesiac Arts presenta Towards the Unknown,
un’istallazione site specific del giovane artista Karmil
Rafael Cardone pensata appositamente per il White Cube, la rete
internazionale di micro gallerie di un metro quadrato di cui Amnesiac
Arts cura la programmazione per la Basilicata.
Il testo critico è a cura di Enzo Battarra
Destinazione è destino
“Luoghi di attraversamento, luoghi di passaggio: nelle foto
di Karmil Rafael Cardone si disegnano percorsi interni all’architettura,
transiti a cielo aperto, vie di fuga.
Si cammina senza sapere la destinazione, la meta, il fine, o meglio si
è consapevoli di andare “towards the unknown”, verso
l’ignoto, il non conosciuto. Nel viaggio si consuma questo nomadismo
urbano, con la consapevolezza che dietro ogni angolo di muro ci può
essere una sorpresa o un traguardo.
Sono viaggiatori d’arte persi nei meandri di sofisticati musei innovativi,
sono esseri notturni incamminatisi per strade metropolitane, sono viandanti
pronti a seguire un fascio di binari. Sono uomini soli, sono donne sole,
sono eroi immersi nei loro desideri e incubi, sono persone alla ricerca
di una scoperta, di un rinvenimento, forse di un’emozione.
Per questo, e per tanto altro ancora, le immagini di Cardone sono intriganti
e suggestive. Ci consegnano storie di vita normale, ma con il fascino
del mistero, dell’ignoto tutto da conquistare. Sono gli stessi spazi
urbani a dettare geometrie e scansioni, mentre le figure rincorrono i
pensieri, salgono e scendono per scale ritmiche, si perdono nell’orizzonte.
Ogni scatto è il reportage di un viaggio metropolitano, incontrando
anonimi esploratori stradali alla ricerca dei non-luoghi della città.
“Unknown” è proprio quello che ci si porta dentro.
Non conosciamo noi stessi. Mettiamo i nostri passi in fila cercando ogni
volta una nuova direzione, senza guardarci allo specchio. E tra destinazione
e destino il passo lessicale è veramente breve!” Enzo
Battarra
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